Passa ai contenuti principali

32. PAUSA



«Prima troviamo gli altri, fermiamo Corallo e poi ci rimaterializziamo nella nostra realtà», annuncio.

Enock fa cenno di sì con la testa.

Credo che ora, entrambi siamo pervasi da un piccolo senso di sicurezza: sappiamo come “tornare indietro”.

Ma non è la nostra priorità.

Dobbiamo trovare Roy.

Roy non ha mai nascosto la sua ammirazione per me.

La verità è che sono io a doverlo ammirare.

E’ facile agire e parlare, quando non provi sentimenti.

Sei costantemente lucido, obiettivo, logico, oggettivo.

Matematico.

E’ difficile sbagliare.

Perché, diciamolo, il cuore è ingannevole, stravolge i piani nella tua mente e fa vedere ai tuoi 
occhi la realtà non proprio così com’è…

Roy non si fa dominare dalle emozioni.

Spesso ho assistito a questi “combattimenti”, quante volte è stato indeciso sul fare ciò che fosse giusto e ciò che avrebbe voluto fare, ciò che desiderava.

A volte, ha dato retta ai sentimenti, a volte è caduto, ma si è sempre rialzato e rimesso in gioco.

Ma poi, crescendo, ha imparato a gestire la sua stessa volontà, in virtù di tutto ciò che andasse “oltre” a lui.

Io non ho mai dovuto mettermi in gioco, non ho mai sofferto nel dubbio tra il bene e il male, tra la cosa giusta e i miei desideri.

Io non desidero.

«Adesso che facciamo?», mi domanda Enock, distogliendomi dai miei pensieri.

«Beh, su tre punti da attuare, ce ne rimangono ancora due. Quindi, proseguiamo per le altre stanze».

«Ma ce ne rimangono solo un paio, non vedo come potrebbero essere, per esempio, da mio padre!», esclama il fanciullo.

«E, aggiungerei, ho fame!»

Bambini.

Un rumore improvviso distoglie la mia attenzione da lui.

Il mio stomaco.

«A quanto pare, non sono l’unico ad averne», sogghigna con fare vittorioso (cosa avrebbe vinto?), mentre usciamo dalla biblioteca e vedo prendere le scale per scendere.

«Dove vai?»

«Pensavo fosse chiaro», borbotta «andiamo un attimo alle cucine, ci mangiamo un panino al volo e poi proseguiamo la ricerca».

«Non se ne parla, perderemmo solo altro e troppo tempo»

«Ma abbiamo bisogno di energie! Se c’è da combattere contro Corallo? Vuoi essere fiacco? Lui era il numero uno nella lotta greco romana, sai?», non so se cerca di impressionarmi o semplicemente di convincermi perché ha tanta fame, ma sento il mio stomaco spingermi ad accettare la sua proposta.

«E poi, è un modo in più per dare un secondo sguardo al castello», aggiunge sgranando gli occhi, sicuro che facendola sembrare “una cosa di lavoro”, ceda.

«Beh, muoviamoci», dico.

Ho fame.

Inoltre, non credo che Corallo possa essere nella stanza del Re, o l’avrebbe già bel e ucciso.

Forse ci è sfuggito qualcosa.


Ma, adesso, andiamo a mangiare.

Scritto da Valeria Quarto

Commenti

Post popolari in questo blog

Ma quanto è rock Dio?

La musica è forse il dono di Dio più bello, più usato e più apprezzato sulla terra. Alla musica sono legati, momenti preziosi e indimenticabili della nostra vita. Le canzoni di un tempo determinato, fanno riaffiorare nel nostro animo, ricordi lontani tristi o felici, del nostro vissuto. La nascita o la fine di un amore, di una amicizia o di qualcuno perso per sempre. Ha il potere di distrarci, rallegrarci, intristirci rievocare sentimenti dolorosi fino ad opprimerci. La musica può condizionare il nostro stato d'animo e perfino le nostre scelte. Da dove derivano tutto il suo fascino e il suo potere? La musica nasce in cielo, Dio ne è circondato e ne gode eternamente. Nel libro del profeta Ezechiele , nei capitoli 26,27 e 28 si parla del re di Tiro. La narrazione della sua superbia, della sua ostinatezza, disubbidienza e del giudizio relativo alla sua caduta, altro non sono che un immagine chiara, della descrizione di Lucifero. Nel capitolo 28:13 Dio dice che lui era in Eden, ...

QUERCE DI GIUSTIZIA

Gli alberi più robusti impiegano più tempo a svilupparsi. Le querce, ad esempio, crescono quasi 50 anni prima di diventare alberi maturi e fruttiferi, e possono vivere oltre 700 anni grazie alle loro radici profonde. Queste radici le rendono resilienti di fronte a malattie, incendi e avversità ambientali. Nell’iconografia di molte famiglie di guerrieri di secoli passati, la quercia era raffigurata in modo prominente, simbolo di perseveranza, coraggio e fedeltà. Rappresentava un uomo affidabile, qualcuno su cui si poteva contare in battaglia, un individuo che non si lasciava facilmente influenzare dalle circostanze. Quando Gesù lesse Isaia 61:3 per annunciare l’inizio della sua missione sulla Terra, parlò dei suoi seguaci, dicendo che avrebbero ricostruito, restaurato, guarito i malati e liberato i prigionieri. E aggiunse: " Saranno chiamati querce di giustizia, la piantagione del Signore, per mostrare la sua gloria." Siamo chiamati a essere come querce: forti, coraggiosi, fed...

Se ti masturbi diventi cieco?!

E' tempo che la vera chiesa di Dio, che ama e rispetta la sua parola, istruisca alla verità, impedendo così che questa, sia denigrata e ridicolizzata. Il peccato, ovvero aver fallito il bersaglio, sulla masturbazione, non consiste tanto nell'azione ginnica di allenare un membro fisico, piuttosto in quello di addestrare la mente. Gesù stesso insegnò l'importanza di tenere a bada la mente, quando disse che anche "immaginando" di aver un rapporto fisico con una donna (che guardando desideri), hai commesso un peccato con lei, nel tuo cuore. Il problema è dunque nella spasmodica ricerca di input mentali che ci conducano al piacere fisico. Questa ricerca, spesso ossessiva fino alla dipendenza è supportata dalla pornografia, omosessualità, promiscuità e pedofilia così sfacciatamente e facilmente proposte, su riviste, tv e internet agli interessati e non. La bibbia definisce il nostro corpo come "tempio" ovvero casa di Dio e ogni nostra azione lo includ...