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Visualizzazione dei post da settembre, 2015

34. ASSENZA EMOZIONALE

«Cosa sta dicendo?», Enock mi tira la manica della maglia. «Logan, cosa sta dicendo?!». La sua voce stridula, spezzata, ha il sapore di chi ha capito. Ha capito che è stato tradito. Estraggo il pugnale velocemente, lo afferrò dalla lama, tagliandomi, ma è necessario. Col manico lo colpisco sulla testa. Colpisco il principe. Cade sul pavimento tempestato di zaffiri della stanza del Re, svenuto. Avrebbe dato di matto e in questo momento ci sono già io ad essere confuso. Non provare emozioni, permette alla mia logica di operare sempre lucidamente e in modo diretto. D’accordo, anche la morale mi influenza. E colpire un ragazzino può sembrare che “non sia giusto”. Ma, ragioniamo: ho questo tizio di fronte a me che stava letteralmente mandando all’aria la mia copertura. E questo non va bene. Tuttavia… Ha ragione. Io voglio uccidere Re Cedric. Gelso deve essere conquistata dall’interno, è questo il motivo per cui sono qui. Anzi, sia...

33. COME ME

Ma quanto mangia? Sarà che è al principio della pubertà, ma “solo un panino”, ne sono diventati quattro e ora sta divorando dei biscotti al cioccolato. Eppure è così mingherlino… Siamo nella dispensa della cucina, che è strapiena di cibo, quindi nonostante l’ambiente potrebbe essere spazioso, gli scaffali strabordanti occupano tanto spazio da far star stretti uno asciutto come me e un nanetto come lui. «Enock, siamo qui da mezz’ora, ti vuoi muovere?», sbuffo. «Kat la cuoca dice sempre che quando hai un problema, prima di risolverlo, ti devi sedere a tavola e mangiare», cerca di rispondere, con la bocca impastata, che mi rende difficile capire ciò che biascica. «Beh, sì, non so quanto questa dritta sia professionalmente valida, comunque, ANDIAMO!»,  affermo, afferrando il barattolo di biscotti e riponendolo fermamente su una mensola. «Ehi! Va bene, va bene, andiamo», si arrende, pulendosi “il muso” con la manica dell’abito. Torniamo all’ultimo pi...

Evento 13 Settembre 2015

32. PAUSA

«Prima troviamo gli altri, fermiamo Corallo e poi ci rimaterializziamo nella nostra realtà», annuncio. Enock fa cenno di sì con la testa. Credo che ora, entrambi siamo pervasi da un piccolo senso di sicurezza: sappiamo come “tornare indietro”. Ma non è la nostra priorità. Dobbiamo trovare Roy. Roy non ha mai nascosto la sua ammirazione per me. La verità è che sono io a doverlo ammirare. E’ facile agire e parlare, quando non provi sentimenti. Sei costantemente lucido, obiettivo, logico, oggettivo. Matematico. E’ difficile sbagliare. Perché, diciamolo, il cuore è ingannevole, stravolge i piani nella tua mente e fa vedere ai tuoi  occhi la realtà non proprio così com’è… Roy non si fa dominare dalle emozioni. Spesso ho assistito a questi “combattimenti”, quante volte è stato indeciso sul fare ciò che fosse giusto e ciò che avrebbe voluto fare, ciò che desiderava. A volte, ha dato retta ai sentimenti, a volte è caduto, ma si ...