La stanza è piena di… “attrezzi”. Sì, insomma, non so come chiamarli. Macchinari? C’è una specie di poltrona molto grande, alla mia destra, con tanti pulsanti sul bracciolo, e al capo una targhetta in acciaio con su scritto “Sedia per catapultarsi” – non sono sicuro di voler sapere a cosa serva; poco più in là, c’è una specie di cane-robot, ma è spento, credo; Intravedo un attaccapanni, ma sicuramente sarà qualcosa di diverso, che fa qualcosa di “strano”. Procedendo in questa stanza che prima, da vuota, sembrava più piccola (che paradosso) e invece, adesso, sembra un po’ labirintica, e addentrandomi tra scaffali con oggetti uno più “interessante” dell’altro, comincio a scorgere materiale più… raccapricciante. Una ghigliottina elettrica. Un fucile di vetro, si vedono le munizioni al suo interno. Un arco. Potrebbe essere stato lo stesso usato per colpire il Re. Non vedo le frecce… Ho sentito qualcosa. Sembra… un respiro? Un ritmo costante. Non h...
Principi per massimizzare la propria fede e ottenere il massimo da Dio.