Passa ai contenuti principali

10. Il Re



Illustrazione di Alessia Tricarico
Io, Emma, un certo Drake e una ragazzetta dai capelli blu di nome Sasha abbiamo l’incarico di offrire un aperitivo all’ospite appena arriva nell’ingresso del Palazzo.

Il Re scenderà dal piano più alto del palazzo, per stringere la mano del Conte.

E io gli sarò così vicino...

L’arrivo è previsto per le 10.

Sono le 9:50 e noi siamo già in postazione.

Roy sarà al Portone, assieme ad altri due Servitori e con il Guardiano Principale.

«Hai già qualcosa in mente?», mi bisbiglia Emma.

No. Non ho assolutamente nulla in mente.

A volte, durante una battaglia, ho dovuto improvvisare.

In un Piano è previsto solo l’1% di imprevedibilità.

Non voglio risponderle. Fingo di essere immerso nei miei pensieri. Non voglio che si innervosisca e commetta qualche errore se le dico che non ho la più pallida idea di cosa fare.

Ammetto che ho avuto qualche dubbio sul progetto Inside.

Perché non ucciderlo appena lo vediamo? Si teme una vendetta atroce da parte di Gelso? 
Quindi sarebbero in grado di sconfiggere Kroatoan?

Una cosa che ho imparato, passando l’adolescenza leggendo manuali bellici e romanzi è che l’astuzia e la scaltrezza sono necessarie quando manca la forza.

Eppure Kroatoan è il massimo in campo di forza.

Anche se, stando al Guardiano, la forza non è garanzia di vittoria…

Tuttavia, se il progetto richiede che debba conquistarmi la sua fiducia e solo dopo, farlo fuori, lo farò.

Mi attengo sempre alle regole.

Il Re sta già scendendo le scale.

Giro di scatto la testa, non mi aspettavo di vederlo prima del Conte.

Una volta, la Regina di Clorophilia in visita a Kroatoan, aspettò due ore prima che lui scendesse, e non era impegnato, bensì si giustificò dicendo che aveva sonno e non voleva svegliarsi troppo presto, quella mattina.

 «Come mai è già qui?» domando a Drake.

«E’ sempre Lui in persona ad accogliere gli ospiti, è un galantuomo». Posso sentire una punta di orgoglio nella sua voce.

E’ la prima volta che lo vedo. Fino ad ora ne avevo sempre e solo sentito parlare.

Me lo immaginavo più anziano.

Invece avrà una cinquantina d’anni.

Mi colpiscono subito i suoi occhi, un blu che spicca sul suo volto etereo.

Ha un barba folta, ma non lunga e non ha neanche i capelli bianchi, ma neri, con qualche filo grigio sparso qua e là.

Indossa una veste lunga e rossa ricamata d’oro e ha sul capo una corona piena di pietre preziose.

E non posso fare a meno di notare le due guardie altissime accanto a lui, che non 
sembrano… umane.

Sembrano dei giganti. Sembrano gemelli. Hanno occhi grigi, fissi su non so quale obiettivo.

Capisco perché non sarebbe così facile ucciderlo adesso. Devono essere le sue guardie personali.

Il Re non ha un portamento regale, però.

Ha un portamento… comune.

«Drake, Sasha, come va?» domanda ai Servitori vicino a me, appena scende le scale.

Posso sentire l’eccitazione correre lungo la schiena di Emma.

«Bene, Maestà», «Benissimo, Sire».

E’ così vicino.

Non ce lo aspettavamo, lo credevamo più… irraggiungibile.

«E voi, chi siete? Due nuovi Servitori?», ci chiede.

Emma tentenna.

Deglutisco, ma rispondo velocemente.

«Si, Signore», dico, pentendomi del tono militaresco palesato. «Veniamo da Clorophilia».

«Ah, capisco» ci sorride il Re. «E come vi chiamate?»

Emma è immobilizzata. Le sorprese la sconvolgono e la destabilizzano.

«Il mio nome è Jensen Logan, e lei è mia cugina Emma Fox, Signore». Di nuovo il tono militaresco.

«Hai il portamento di un soldato figliuolo!», esclama lui.

A questo punto, mento dicendo la verità.

«Si, Signore, ero un soldato nell’esercito dei Bianchi, a Clorophilia».

I Bianchi sono quei quattro gatti che costituiscono il plotone di Clorophilia.

E’ un Regno famoso per essere amante della pace e della tranquillità e non ha mai intrapreso guerre se non per difendersi.

«Ah, ecco, capisco. E come mai hai lasciato l’esercito?»

Non posso credere che un Reale sia così spontaneamente interessato ad un umile Servitore.

Del resto conosce perfino i nomi degli altri due, e ci sono almeno un centinaio di persone impiegate nella servitù in tutto il Castello.

Penso velocemente.

«La verità è che non ero felice, lì, Signore. Così io e i miei due cugini siamo venuti a Gelso in cerca di qualcosa di più».

Di solito questi sentimentalismi funzionano.

Rimane un attimo in silenzio. E poi mi sorride.

Il rumore delle trombe avvisano che il Conte di sta varcando la Porta.

Poi tutto si succede velocemente.

Il Re accoglie il Conte, noi offriamo loro da bere, si chiedono l’un l’altro come va nel proprio Regno e si conclude col Re che dice: «Amico mio, andiamo a discutere d’affari nel mio studio», e lasciano il nostro piano.

Velocemente, approfittiamo di un quarto d’ora di vuoto nella tabella di marcia prima della prossima mansione prevista e ci riuniamo nello stanzino della cucina.

Non so dire se sia andata bene o no.

Penso solo che… Questo è un altro mondo. Questo è un altro Re. E devo cambiare il mio modo di vedere le cose, se voglio vincere questa guerra.


Che adesso, mi sembra più una sfida.

Scritto da Valeria Quarto

Commenti

Post popolari in questo blog

Ma quanto è rock Dio?

La musica è forse il dono di Dio più bello, più usato e più apprezzato sulla terra. Alla musica sono legati, momenti preziosi e indimenticabili della nostra vita. Le canzoni di un tempo determinato, fanno riaffiorare nel nostro animo, ricordi lontani tristi o felici, del nostro vissuto. La nascita o la fine di un amore, di una amicizia o di qualcuno perso per sempre. Ha il potere di distrarci, rallegrarci, intristirci rievocare sentimenti dolorosi fino ad opprimerci. La musica può condizionare il nostro stato d'animo e perfino le nostre scelte. Da dove derivano tutto il suo fascino e il suo potere? La musica nasce in cielo, Dio ne è circondato e ne gode eternamente. Nel libro del profeta Ezechiele , nei capitoli 26,27 e 28 si parla del re di Tiro. La narrazione della sua superbia, della sua ostinatezza, disubbidienza e del giudizio relativo alla sua caduta, altro non sono che un immagine chiara, della descrizione di Lucifero. Nel capitolo 28:13 Dio dice che lui era in Eden, ...

QUERCE DI GIUSTIZIA

Gli alberi più robusti impiegano più tempo a svilupparsi. Le querce, ad esempio, crescono quasi 50 anni prima di diventare alberi maturi e fruttiferi, e possono vivere oltre 700 anni grazie alle loro radici profonde. Queste radici le rendono resilienti di fronte a malattie, incendi e avversità ambientali. Nell’iconografia di molte famiglie di guerrieri di secoli passati, la quercia era raffigurata in modo prominente, simbolo di perseveranza, coraggio e fedeltà. Rappresentava un uomo affidabile, qualcuno su cui si poteva contare in battaglia, un individuo che non si lasciava facilmente influenzare dalle circostanze. Quando Gesù lesse Isaia 61:3 per annunciare l’inizio della sua missione sulla Terra, parlò dei suoi seguaci, dicendo che avrebbero ricostruito, restaurato, guarito i malati e liberato i prigionieri. E aggiunse: " Saranno chiamati querce di giustizia, la piantagione del Signore, per mostrare la sua gloria." Siamo chiamati a essere come querce: forti, coraggiosi, fed...

Se ti masturbi diventi cieco?!

E' tempo che la vera chiesa di Dio, che ama e rispetta la sua parola, istruisca alla verità, impedendo così che questa, sia denigrata e ridicolizzata. Il peccato, ovvero aver fallito il bersaglio, sulla masturbazione, non consiste tanto nell'azione ginnica di allenare un membro fisico, piuttosto in quello di addestrare la mente. Gesù stesso insegnò l'importanza di tenere a bada la mente, quando disse che anche "immaginando" di aver un rapporto fisico con una donna (che guardando desideri), hai commesso un peccato con lei, nel tuo cuore. Il problema è dunque nella spasmodica ricerca di input mentali che ci conducano al piacere fisico. Questa ricerca, spesso ossessiva fino alla dipendenza è supportata dalla pornografia, omosessualità, promiscuità e pedofilia così sfacciatamente e facilmente proposte, su riviste, tv e internet agli interessati e non. La bibbia definisce il nostro corpo come "tempio" ovvero casa di Dio e ogni nostra azione lo includ...