Passa ai contenuti principali

Con chi esci questa sera?

Il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach una volta disse: “L’uomo è ciò che mangia”.

No, non è un articolo su come perdere cinque chili in una settimana senza dieta né esercizio fisico per avere un corpo da favola per la terribile prova costume, ma è un articolo su ciò che l’uomo è.
Troppo generico? Approfondiamo il concetto, allora, modificando la frase del filosofo così: “L’uomo è chi frequenta.”

Esatto, parleremo della comitiva, del gruppo, degli amici (o dell’amico).
Dando una sbirciatina nella Parola di Dio, che dà ogni tipo di consiglio, su ogni argomento immaginabile, Paolo dice: «Non v'ingannate: le cattive compagnie corrompono i buoni costumi» (1Corinzi 15:33).
Ad una prima occhiata, sembra un versetto bigotto, che pretende di dirci chi dobbiamo frequentare; invece, al contrario, è un ottimo suggerimento che ci dice chi dobbiamo evitare.

Cosa si intende per “Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi”?
Per poter rispondere a questa domanda, dobbiamo prima capire cosa renda una compagnia buona o cattiva.
E la risposta, è sempre nella Bibbia: «Ed ora, fratelli, mentre concludo questa lettera, voglio dirvi ancora una cosa: indirizzate i vostri pensieri su tutto ciò che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode.» (Filippesi 4:8).

La comitiva che frequentate è ricca di persone che ha questi pensieri e che li traduce in conseguenti comportamenti? Buon per voi! Siete in una “buona compagnia”.
La vostra comitiva NON si rispecchia in questa descrizione? Allora, forse, è il momento di cominciare a rifletterci su.
Perché, se credete che non diventerete come loro stando 24 ore su 24 con persone che non sono sincere, che non compiono buone azioni verso di voi e verso gli altri, che sono ingiuste, che non hanno una buona reputazione (e un motivo ci sarà…), state “ingannando voi stessi”, per dirla alla Paolo.

Avete presente quando eravamo piccoli e c’era quell’amica/quell’amico che ci stava così simpatica/o che ogni cosa che faceva o sperimentava, ogni gioco che proponeva… Noi lo imitavamo? Certo, eravamo alle scuole elementari, o magari alle medie, ma quello che dice Paolo, Ludwig e prima ancora di tutti loro messi insieme Dio, è che noi possiamo essere sicuri di noi, pensare che nessuno può cambiarci, anche se frequentiamo persone completamente differenti da noi, ma che giorno dopo giorno, in maniera impercettibile, se vorremo continuare a rimanere in quel gruppo, saremo costretti consciamente o inconsciamente a diventare come loro.
Per abbondare con le citazioni e i proverbi, chi va con lo zoppo, impara a zoppicare.

E per chiudere, perché è bene circondarci di persone incoraggianti, che ci danno l’esempio, che condividono i nostri stessi principi, ideali, che sono sempre pronti ad afferrarci prima che i nostri piedi inciampino?...
Serve davvero una risposta?
Gli amici servono ad arrivare prima ai traguardi che ci proponiamo, servono per ricordarci chi siamo.
E per essere dei veri amici, di quelli giusti, che tutti desiderano, conoscere Dio, averlo nel proprio cuore e nella nostra vita è il modo migliore per esserlo.
Perché Dio ha gli stessi pensieri descritti nel versetto di Filippesi 4:8, e Lui fa le stesse cose. E se Dio è così e noi abbiamo Dio in noi, anche noi saremo così. E saremo dei buoni amici e sapremo riconoscere quelli giusti.

L’ amico vero è così:
L'amico è paziente, è benevolo;
l'amico non invidia;
l'amico non si vanta, non si gonfia,
non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;
soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
L'amico (vero) non verrà mai meno.

(Versione originale in 1 Corinzi 13:4-8)

God bless you, 

Commenti

Post popolari in questo blog

Ma quanto è rock Dio?

La musica è forse il dono di Dio più bello, più usato e più apprezzato sulla terra. Alla musica sono legati, momenti preziosi e indimenticabili della nostra vita. Le canzoni di un tempo determinato, fanno riaffiorare nel nostro animo, ricordi lontani tristi o felici, del nostro vissuto. La nascita o la fine di un amore, di una amicizia o di qualcuno perso per sempre. Ha il potere di distrarci, rallegrarci, intristirci rievocare sentimenti dolorosi fino ad opprimerci. La musica può condizionare il nostro stato d'animo e perfino le nostre scelte. Da dove derivano tutto il suo fascino e il suo potere? La musica nasce in cielo, Dio ne è circondato e ne gode eternamente. Nel libro del profeta Ezechiele , nei capitoli 26,27 e 28 si parla del re di Tiro. La narrazione della sua superbia, della sua ostinatezza, disubbidienza e del giudizio relativo alla sua caduta, altro non sono che un immagine chiara, della descrizione di Lucifero. Nel capitolo 28:13 Dio dice che lui era in Eden, ...

QUERCE DI GIUSTIZIA

Gli alberi più robusti impiegano più tempo a svilupparsi. Le querce, ad esempio, crescono quasi 50 anni prima di diventare alberi maturi e fruttiferi, e possono vivere oltre 700 anni grazie alle loro radici profonde. Queste radici le rendono resilienti di fronte a malattie, incendi e avversità ambientali. Nell’iconografia di molte famiglie di guerrieri di secoli passati, la quercia era raffigurata in modo prominente, simbolo di perseveranza, coraggio e fedeltà. Rappresentava un uomo affidabile, qualcuno su cui si poteva contare in battaglia, un individuo che non si lasciava facilmente influenzare dalle circostanze. Quando Gesù lesse Isaia 61:3 per annunciare l’inizio della sua missione sulla Terra, parlò dei suoi seguaci, dicendo che avrebbero ricostruito, restaurato, guarito i malati e liberato i prigionieri. E aggiunse: " Saranno chiamati querce di giustizia, la piantagione del Signore, per mostrare la sua gloria." Siamo chiamati a essere come querce: forti, coraggiosi, fed...

Se ti masturbi diventi cieco?!

E' tempo che la vera chiesa di Dio, che ama e rispetta la sua parola, istruisca alla verità, impedendo così che questa, sia denigrata e ridicolizzata. Il peccato, ovvero aver fallito il bersaglio, sulla masturbazione, non consiste tanto nell'azione ginnica di allenare un membro fisico, piuttosto in quello di addestrare la mente. Gesù stesso insegnò l'importanza di tenere a bada la mente, quando disse che anche "immaginando" di aver un rapporto fisico con una donna (che guardando desideri), hai commesso un peccato con lei, nel tuo cuore. Il problema è dunque nella spasmodica ricerca di input mentali che ci conducano al piacere fisico. Questa ricerca, spesso ossessiva fino alla dipendenza è supportata dalla pornografia, omosessualità, promiscuità e pedofilia così sfacciatamente e facilmente proposte, su riviste, tv e internet agli interessati e non. La bibbia definisce il nostro corpo come "tempio" ovvero casa di Dio e ogni nostra azione lo includ...