domenica 27 ottobre 2013

Scherzetto o trappola?


Ci apprestiamo alla festività di Halloween come consuetudine consolidata dell’ultimo decennio.
Non è un caso che questa cada in prossimità della “festività” dei defunti e dei santi (morti pure loro): è proprio questo il malcelato senso della “festa”, celebrare l’orrido e il macabro… La morte, appunto.
La nostra nazione, cosiddetta cristiana, ha importato volentieri tale usanza assolutamente anticristiana, antibiblica e anti: intelligenza, buongusto, integrità!
Se fosse vero, che la nazione stesse vivendo una stagione di risveglio spirituale, grazie all’influenza di un uomo autorevole che si dice essere il rappresentante di Dio sulla Terra, non dovrebbe egli indurre tutte le nazioni cristiane a coprirsi, dunque, di sacco, cospargersi di cenere, piangere e digiunare per implorare il perdono di Dio, su un popolo che non conosce e non mette in pratica la Sua Parola?
Già, perché, se a qualche cristiano possa interessare, la Bibbia, cioè il pensiero, il volere di Dio per la nostra protezione, prevede e prescrive di non contaminarci con pratiche sataniche pagane, che sembrano superficiali o fatte per “scherzo”, ma che, al contrario, sono vere e proprie forme di stregoneria che possono portare (coloro che vi aderiscono), da una forma di oppressione, ad una totale possessione demoniaca!
Vi sembra esagerato?
«Non lascerai vivere la strega.» Esodo 22:18
 Non vi farete incisioni nella carne per un morto, né vi farete tatuaggi addosso. Io sono il SIGNORE… Io sono il SIGNORE. Non vi rivolgete agli spiriti, né agli indovini; non li consultate, per non contaminarvi a causa loro. Io sono il SIGNORE vostro Dio.»
Levitico20:22-24, 26 e 27 Deuteronomio 12:28-32
Deuteronomio 18:9-14. La parte finale del verso 14 afferma: “A te (che ti professi cristiano), il Signore non lo permette.”
Questi riferimenti si trovano nei primi 5 libri biblici, e se potessimo proseguire nei restanti 61, troveremmo tantissimi altri versetti sulla tematica qui citata, che sta così a cuore al nostro “Papà”.
Gesù stesso ha operato decine di liberazioni demoniache, centinaia e migliaia, anche gli apostoli dopo di Lui, fino ai giorni nostri, in cui riscontriamo, ahimè, troppo spesso possessioni avvenute durante incontri di sedute spiritiche e/o affini, che il malcapitato ha pensato di fare per scherzo.
Quando il popolo di Israele si rendeva conto di aver peccato e di aver disubbidito a Dio, si pentiva e si convertiva, ossia cambiava rotta, cambiava abitudini ed usanze.

Questo fece, per esempio, il re Giosia, restituendo pace e prosperità alla nazione: 2Re 22:11,13,16-19/Cap. 23:24-25.

L’apostolo Paolo scrive ai cristiani in Atti 3:19-20, «Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati e affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro».
Ora che sai qual è il pensiero di Dio, tu che decidi fare?Si dice che la legge terrena non ammetta ignoranza, e ti garantisco che non lo fa nemmeno la legge di Dio, e se fossi in te comincerei a chiedermi se è proprio vero che un Dio così attento e meticoloso a prevenirci e insegnarci ciò che è bene per noi, un giorno azzererà tutto e chiuderà un occhio sulle tue decisioni (o indecisioni).

Giosuè 23:6-13: «Applicatevi dunque risolutamente a osservare e a mettere in pratica tutto quel che è scritto nel libro della legge di Mosè, senza sviarvene né a destra né a sinistra, senza mischiarvi con queste nazioni che rimangono tra voi; non pronunciate neppure il nome dei loro dèi, non ne fate uso nei giuramenti; non li servite e non vi prostrate davanti a loro; ma tenetevi stretti al SIGNORE, che è il vostro Dio, come avete fatto fino a oggi. Il SIGNORE ha scacciato davanti a voi nazioni grandi e potenti; e nessuno ha potuto opporsi a voi, fino a oggi.  Uno solo di voi ne inseguiva mille, perché il SIGNORE, il vostro Dio, combatteva per voi, com'egli vi aveva detto. Vegliate dunque attentamente su voi stessi, per amare il SIGNORE, il vostro Dio. Perché, se voltate le spalle a lui e vi unite a quel che resta di queste nazioni che sono rimaste fra voi e vi imparentate con loro e vi mescolate con loro ed esse con voi, siate ben certi che il SIGNORE, il vostro Dio, non continuerà a scacciare questi popoli davanti a voi, ma essi diventeranno per voi una rete, un'insidia, un flagello ai vostri fianchi, tante spine nei vostri occhi, finché non siate periti e scomparsi da questo buon paese che il SIGNORE, il vostro Dio, vi ha dato.»

Marco 8:38. Io non mi vergogno di uscire dal coro, e tu?

Impariamo a festeggiare la vita, che è un meraviglioso dono di Dio, ogni giorno.

Benedizioni, salute e prosperità
da parte del nostro Signore Gesù Cristo,
“Principe della vita”.


Con amore, P. Francesca Corsini

venerdì 11 ottobre 2013

La generazione del nuovo Rinascimento Spirituale in Italia

Ci interessiamo
dell’inquinamento e di come ogni giorno la vita viene distrutta.

Ci interessiamo
di un mondo pieno di persone, pieno di persone sole.

Ci interessiamo
di tutte le opportunità che sfuggono, perché non si sa come coglierle.

Ci interessiamo
di tutti quelli che bramano la libertà, ma sono schiavi di loro stessi.

Ci interessiamo
della libertà di opinione, per la quale la gente si maledice a vicenda.

Ci interessiamo
di tutto ciò che ti viene offerto per goderti la vita, senza che ti consentano di
godertela davvero.

Ci interessiamo
di chi prende, senza mai dare.

Ci interessiamo
del fatto che tutti vogliono cambiare il mondo, ma pochi vogliono cambiare se
stessi.

Ci interessiamo
di come tu stia lottando per la tua sopravvivenza, senza poter rispondere di
“Sì” alla domanda “Sei felice?”

Abbiamo le risposte che stai cercando, e sappiamo che il cambiamento dovrà
cominciare da noi.
Siamo andati da Lui con le nostre preoccupazioni, perché la Sua
preoccupazione di cambiare il mondo, è più grande della nostra.
Per questo noi preghiamo per il mondo intero. Preghiamo che Lui mandi delle
persone, su questa Terra, che hanno scelto di farsi cambiare da Lui, per
cambiare tutto quello che non va. Gente di Dio.
Una nuova generazione che impegna tutto per conoscerLo, per distinguersi,
per fare la vera differenza, quella che tanto si cerca, ma mai si fa.
Noi ci crediamo. Crediamo che tutto questo sia possibile, partendo dal
cambiare noi stessi. Abbiamo scoperto com’è possibile realizzare il
cambiamento su questo pianeta.
E’ una forza indescrivibile, che viene direttamente dall’Unico e Meraviglioso
Dio.
Questa è la nuova generazione che vuole cambiare le cose.
E ci riusciremo.E tu?
Vuoi davvero cambiarle?...

mercoledì 2 ottobre 2013

Il Presidente del Guatemala dichiara Gesù Cristo come “Signore del Guatemala”

Il Presidente del Guatemala dichiara Gesù Cristo come “Signore del Guatemala”
Un esempio per tutte le nazioni



Il presidente del Guatemala,Otto Pérez Molina, ha dichiarato che “Gesù Cristo è il Signore di questa nazione” durante il primo National Prayer Breakfast. “Oggi nominiamo Gesù Cristo quale Signore del Guatemala e dichiariamo nel Suo nome che ciascuna delle nostre generazioni vivrà in un Guatemala Prospero”, ha detto il presidente mandatario. Pérez Molina ha anche parlato sulla dipendenza da Dio. “Al mattino è davvero dura,quando guardo il primo rapporto su quanti guatelmatechi sono morti il giorno prima a causa della violenza. In questi momenti ciò che dà forza è che tutto è possibile per mezzo di Cristo”, ha detto Perez Molina. Erano presenti anche il Presidente del Congresso Nazionale della Repubblica, Pedro Muadi, e il Presidente della Corte Costituzionale, Héctor Pérez Aguilera. “Essere nella Presidenza è una benedizione che Dio mi ha dato e non posso mancare questa benedizione perchè Dio vuole che io sia lì”, ha detto il presidente. L’ evento tenutosi presso l’Hotel Vista Real ha avuto la presenza dei membri del Congresso degli Stati Uniti Robert Aderholt, e Randy Hultgren, entrambi del partito repubblicano. Aderholt, membro del Congresso per lo Stato dell’Alabama, ha ricordato come hanno iniziato il National Prayer Breakfast in America nel 1953. In quella occasione partecipò l’allora presidente Dwight Eisenhower. “Guatemala sarà luce per le nazioni. Dobbiamo creare ponti tra etnie e culture. Da quando abbiamo iniziato con “Guatemala Prospero” 10 anni fa, abbiamo voluto unire i leaders. Sognamo una trasformazione sociale,e vedremo una generazione di cambiamento”, ha detto Carlos Sandoval, vicepresidente del - Guatemala Prospero, l’ente che ha organizzato il National Prayer Breakfast. (Fonte: CBN Mundo) Le Chiese Cristiane della Pentecoste sono impegnate a raggiungere nella nostra nazione, gli stessi obiettivi, dichiarando “ Gesù Cristo, Signore dell’Italia” e di pregare per tutti quelli che sono le autorità politiche, governative, civili e militari, e vedere finalmente un’ “Italia Prospera”, marcata da una generazione di leaders integri e saggi.

"Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità."
1 Timoteo 2 1,2



pastore Saverio Corsini presidente delle Chiese Cristiane delle Pentecoste